Ischia
è un’isola dal fascino indiscutibile che richiama turisti da tutto il mondo.
È
la maggiore delle tre isole che si affacciano sul Golfo di Napoli.
L’Isola
ha una superficie di 46 Kmq con una popolazione di circa 60.000 abitanti divisi
in sei Comuni.
La
sua natura vulcanica la rende uno dei maggiori centri termali d’Europa:
sorgenti, fumarole, fanghi si trovano pressoché su tutto il territorio, con
centri attrezzati ed altamente qualificati.
La
bontà terapeutica
delle acque termali si unisce a quella del clima: le terme, il verde
delle colline e del bosco della Maddalena, il mare con le sue spiagge, fanno
specie di Casamicciola, la cittadina più bella.
Ischia
è importante per la sua storia millenaria essendo stata la prima colonia greca
in occidente; il suo vero insediamento umano di Pithecusa, antico nome
dell’isola d’Ischia, si è avuto intorno al 776-760 a.C., molto prima della
fondazione di Cuma (750 a.C.), da parte di colonie greche provenienti da Calcide
e da Eritra, le due principali città dell’isola di Eubea.
La vegetazione, prettamente di macchia mediterranea, è favorita nella sua crescita rigogliosa dalla favorevole posizione geografica.
i principali itinerari
Museo
Archeologico di Pithecusae
Ha
sede nel Comune di Lacco Ameno nell’edificio principale di Villa Arbusto,
costruito nel 1785 da Don Carlo Acquaviva, Duca d’Atri, lì dove esisteva la
masseria dell’Arbusto, proprietà divenuta nel 1952 residenza estiva
dell’editore A. Rizzoli ed acquistata, infine, dal Comune di Lacco Ameno per
ospitarvi il Museo Archeologico, destinato ad illustrare la storia dell’isola
dalla Preistoria sino all’età Romana. Il Complesso dell’Arbusto comprende
anche uno splendido parco, ricco di una grande varietà di piante e gode di una
splendida posizione panoramica. Numerosi ed importantissimi sono i reperti
relativi all’insediamento greco di Pithecusae, fondato nell’VIII sec. a.C.
da Greci provenienti dall’isola di Eubea.
Villa Walton –
Parco Botanico La Mortella
I
Giardini della Mortella, ubicati nel Comune di Forio,
non è altro che il giardino della residenza ischitana del famoso
musicista inglese Sir William Walton e di sua moglie Susana. Giunti sull’isola
nel 1949 per soggiornarvi nella stagione invernale, fu loro dato in affitto un
ex convento con un pianoforte ed un custode! Grazie alla loro tenacia,
riuscirono a convincere il famoso architetto paesaggistico britannico Russel
Page, a trasformare “la cava di pietre” in un rigoglioso giardino esotico a
piani sfalsati.
Il
Museo è stato realizzato in collaborazione con il Servizio Sismico Nazionale e
rappresenta la prima struttura culturale pubblica del Comune di Casamicciola dal
1883, quando la più antica cittadina termale dell’Isola d’Ischia, fu
distrutta dal terremoto che rappresentò la prima grande catastrofe
dell’Italia post-unitaria.
L’Osservatorio
Geofisico di Casamicciola fu istituito dal Governo Centrale nel 1885 due anni
dopo il terribile terremoto che distrusse quasi interamente il solo Comune di
Casamicciola. A dirigere l’Osservatorio fu chiamato Giulio Grablowitz
(1846-1928) che ne fece una delle istituzioni italiane più prestigiose di
questa nuova scienza della terra. Con lo strumento di sua invenzione,
“la vasca sismica”, registrò
nel 1906 il terremoto di San Francisco ed oggi quel suo strumento è stato
ripristinato e può essere visitato nella sala a Lui dedicata con i segni della
sua vita e delle sue opere.
Ha
sede nel Comune di Ischia, località Ischia Ponte. I nostri antenati non hanno
lasciato testimonianze scritte sulla loro esistenza; tocca leggere il passato
remoto attraverso la raccolta, l’osservazione e lo studio sia di documenti
scritti sia di reperti materiali rimasti. Il Museo del Mare, inaugurato alla
fine del 1996, vuole esprimere la peculiarità della storia isolana. La Terra
nata dal mare, il suolo che da sempre ha trovato nel mare il proprio destino,
lavoro e amore, ha diritto ad una memoria collettiva ben visibile.
Il
venticinquesimo anniversario della scomparsa del grande regista Luchino Visconti
(1906-1976) coincide con uno straordinario evento per il Comune di Forio:
l’apertura al pubblico della Villa La Colombaia, dimora del regista che negli
anni 50 ne fece un cenacolo di intellettuali ed artisti di primo piano.
È
certamente uno dei più antichi e caratteristici castelli d’Italia. Circondato
dal mare, quando si infuria invade e distrugge. Si erge su di un cono di lava di
basalto. Edificato dai soldati di Gerone, essi rimasero ad occuparlo fin dal
474. Luogo inespugnabile, nel XV secolo Alfonso
I d’Aragona che si impadronì definitivamente dell’isola, si insediò nel
castello e da lui prese il nome di Castello Aragonese; egli fece costruire un
istmo artificiale per collegare il castello al Borgo e per secoli segnò il
rifugio di tutta la popolazione per sfuggire agli assalti dei nemici Barbari e
Saraceni.
È
la cima più alta dell’isola d’Ischia e raggiunge i 789 metri. L’Epomeo ha
presieduto da signore ai movimenti tellurici ed alle violente eruzioni
dell’isola, un tempo zona vulcanica molto attiva. La sua vetta si può
raggiungere, tra percorsi di suggestiva bellezza, muovendosi da Fontana (Comune
di Serrara Fontana): una strada asfaltata conduce a soli venti minuti di cammino
dalla cima. Salendo a piedi tra pendici, margini di valloni, selve e piani,
colli, giravolte, si giunge alla sommità dove si potranno mirare l’eremo di
San Nicola ed il Picco dell’Epomeo. La vetta è costituita da un enorme masso
di tufo verde nel quale sono scavati i locali dell’ex eremo e la chiesetta
dedicata a San Nicola di Bari.
Ciò che più colpisce, osservando l’Isola, è il verde che si sussegue con diverse sfumature e che caratterizza la morfologia del territorio. Arroccati intorno ad antichi crateri, nella parte più alta, si trovano vigorosi boschi di castagno e di acacia; nelle zone scoscese e lungo i pendii si innalzano querce secolari contornate spesso da lecci sempreverdi e profumati frassini. La primavera isolana è annunciata dalla solarità e l’eleganza delle ginestre, dei cisti e delle eriche.
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